giovedì 2 aprile 2015

Scegli un obiettivo e catturalo!

Tu. Si, proprio tu che sei seduto sulla tua poltrona.
Che obiettivo hai in questo momento? Nessuno? Non ci credo.

Perché sei seduto su quella poltrona invece di uscire o rassettare casa? Probabilmente perché ti sei ripromesso di rilassarti stasera.
Quindi, stai facendo qualcosa in funzione del tuo obiettivo-relax.

Dunque, se le cose stanno così, smetti di leggere, perché il fine di questo articolo è dare numerosi e vari spunti e stimolare il tuo cervello a muovere gli ingranaggi.

Se invece il tuo obiettivo è avere una casa pulita e in ordine, allora non stai facendo ciò che è necessario a raggiungerlo. Dunque leggi… poi prendi il piumino per la polvere e datti da fare.

Tutti hanno un obiettivo.
L’essere umano è fatto così.
A volte non ne è pienamente consapevole, ma opera in funzione di uno scopo. Capita di sentirsi smarriti e senza meta, e a quel punto è importante porsi un obiettivo.

E deve essere intelligente, ovvero SMART.
Dunque, deve essere:


Specifico. Scegli un obiettivo mirato. Non inseguire traguardi ampi e indefiniti. Insomma, la pace nel mondo è un’idea bellissima, ma forse è meglio se cominci con qualcosa di più circoscritto.


Misurabile. È importante poter valutare se il risultato a cui si aspira sia stato raggiunto o meno, e quanta strada si debba ancora fare per raggiungerlo. Un tipico esempio è la dieta: invece di affidarti ad un generico proposito come “voglio perdere peso” o “voglio dimagrire” è più utile puntare ad un risultato misurabile, come “voglio perdere 5 chili”.


Attuabile. Quando scegli un obiettivo, fai prima un esame delle risorse a tua disposizione, così da porti sempre mete realistiche. L’ambizione può essere estremamente motivante, ma se miri ad un risultato irrealistico, non riuscirai a raggiungerlo, e finirai col sentirti scoraggiato e deluso. Se hai preso solo 3 lezioni di sci, decidere di cimentarti su una pista nera delle Dolomiti non è esattamente una grande idea.
Come dice Samuele Bersani, “Non si può partecipare subito a un concorso di poesia”.


Rilevante. Perché tu abbia buone possibilità di raggiungere lo scopo che ti sei prefissato, è fondamentale che abbia un’importanza personale per te. Insomma, più investi emotivamente in quell’obiettivo, più sarai motivato a perseguirlo.
La domanda che ti devi fare è dunque: “Ne vale la pena? Ha un peso nella mia vita?” 
Se ti iscrivi in palestra perché “fa bene”, molto probabilmente non riuscirai ad essere costante nell’allenamento e lascerai dopo pochi giorni. Ma se ti iscrivi perché, ad esempio, il tuo più grande desiderio è entrare nelle forze armate e vuoi arrivare preparato alle prove fisiche del concorso, sarai molto più determinato nell’allenarti e avrai quindi più chance di raggiungere la forma fisica desiderata.


Temporalmente definito. Si, anche gli obiettivi vanno in prescrizione. È fondamentale darsi un tempo per raggiungere un determinato traguardo, altrimenti si rischia di rallentarsi e procrastinare all’infinito.
Ad esempio, è molto più efficace dirsi “voglio laurearmi entro il 2020” che “nella vita voglio laurearmi”. Avere in mente una data, a patto che sia plausibile, favorisce la concentrazione e l’orientamento all’obiettivo.



Segui già questi 5 principi?
No?
Provaci e fammi sapere. 

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