venerdì 28 novembre 2014

Psicologhe sull'orlo di una crisi di nervi

Una domanda in cui mi imbatto spesso, sia da parte di semplici curiosi, sia di giovani che stanno pensando di iscriversi a psicologia, è "ma cosa fa lo psicologo"?...non tanto nel senso degli sbocchi lavorativi, ma proprio di "qual è la giornata tipo"?

Bene, analizziamo insieme le ultime 24 ore, volete?


- Esorcizza gli spettri del passato remoto che aleggiano sulla tua testa appena sveglia.

- Combatti gli spettri del passato prossimo, perchè "a volte ritornano" come in ogni film horror che si rispetti, coalizzandosi con gli spettri più vecchi per presentarsi, ovviamente, tutti nella stessa giornata.

- Medita se sia il caso di impattare violentemente con lo spigolo più vicino o di incanalare costruttivamente le emozioni che provi.

- Convieni con te stessa che hai studiato troppi anni e speso troppi soldi per scegliere lo spigolo come farebbe un comune mortale, quindi espandi il tuo cosmo fino a raggiungere il settimo senso e utilizzi il corpo per farlo fluire, con una libera interpretazione del fulmine di Pegasus. Senza i versetti però.

- Discuti con clienti che ritengono che lavori solo per loro e che il fatto di pagarti (poco) gli dia diritto di gestire il tuo tempo a loro piacimento.

- Rivaluta l'opzione spigolo.

- Dai disponibilità a colleghi per un appuntamento di lavoro.

- Lavora, garantendo elevati standard di concentrazione ed empatia. Nonostante tutto.

- Scopri che i colleghi di cui sopra sono misteriosamente scomparsi, salvo poi ricomparire quando tu devi riprendere a lavorare.

- Lo spigolo è un'opzione sempre più appetibile.

- Lavora.

- Scendi di corsa per un'acquisto dell'ultimo momento rotolando sotto la saracinesca stile Indiana Jones.

- Organizza un'uscita decongestionante per eludere la neuro che di certo sta per venire a prenderti. Ovviamente, qualche valoroso amico cade nel tentativo.

- Esci.

- Torna.

- Svegliati alle 4 del mattino perchè il tuo corpo, rispettosamente, ha aspettato un momento di calma per stare male.

- Spegni 3 volte la sveglia, scegli al volo un abbigliamento con elevato coefficiente di comodità e che vada bene per tutto quello che devi fare perchè sai che non avrai tempo di cambiarti (si, i tuoi abiti sono classificati secondo comodità inversamente proporzionali alla difficoltà della giornata)

- Arriva a lavoro con qualche minuto di ritardo, improvvisando un minimo di make up in metropolitana, usando gli occhiali da sole come specchio. (Si, perchè sei stata abbastanza previdente da portarteli dietro a questo unico scopo, visto che non c'è sole)

- Comincia a lavorare ancora col cappotto addosso, mentre vieni assalito in stile The Walking Dead da gente che si lamenta di stare lì dalle 9, anche se si apre al pubblico alle 9.30.

- Guarda lo spigolo con crescente cupidigia.

- E così via... altro giro, altra corsa.

Ma non abbiate timore, miei piccoli amici che volete fare questa professione.

Non è sempre così.


A volte è peggio.